riporto questo estratto di articolo:
" Il principio di cui si avvale questo procedimento é legato fondamentalmente all'azione combinata di tre elementi: una gelatina animale, un sale di bicromato e la luce.
La gelatina organica é una sostanza igroscopica, ha cioè la caratteristica di gonfiarsi assorbendo l'umidità dall'aria oppure se immersa in acqua; in questo stato se riscaldata, raggiunge in breve il punto di fusione e liquefa rapidamente. Riprende altrettanto rapidamente la condizione gel, cioè gelifica, non appena si abbassa la temperatura.Il sale di bicromato svolge azione conciante su tutte le sostanze organiche: le gelatine impregnate in soluzioni bicromatate tendono ad indurirsi e progressivamente perdono la loro capacità igroscopica. La luce accelera questo processo, ed in breve tempo rende insolubile le gelatine, elevandone notevolmente il punto di fusione. Uno strato di gelatina pigmentata e sensibilizzata al bicromato, una volta esposto alla luce, perde la propria solubilità proporzionalmente all'esposizione ricevuta, subendo un indurimento che si genera dalla superfice verso gli strati inferiori." fonte:
http://sergio.ntah.net/Non sono un chimico ma per quanto ho capito per far in modo che il processo funzioni c'è bisogno di un sale che in acqua si dissoci dando un ione con alta capacità ossidante. La reazione di ossidazione deve poter essere catalizzata dalla luce. Se non è così bastonatemi!!! In ogni caso il sale consigliato in altri pezzi dell'articolo (che non ho riportato) è il bicromato di ammonio o di potassio. Ho fatto delle ricerche su questi composti e pare siano parecchio pericolosi e dannosi per l'ambiente. La domanda che pongo è questa: esistono delle alternative? Grazie in anticipo e, dato che sono un nuovo arrivato, colgo l'occasione per salutare gli altri partecipanti al forum.